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Allevamento riconosciuto E.N.C.I., F.C.I. ed associato al
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Bulldog of the Year 2009: riflessioni.
Tornando dal mio ultimo viaggio in terra d'Inghilterra in cui ho abbinato piacere e dovere in quanto invitato dal più prestigioso e antico Club di razza d'Europa (The Bulldog Club Incorporated) a giudicare l'Open Show più importante d'oltre manica, che si svolge durante la mattinata che precede il Bulldog of the Year, ho potuto fare alcune considerazioni.
Dopo aver giudicato la mattina più di 130 soggetti, il pomeriggio sono stato spettatore del popolare Show "Il Cane dell'Anno" e ovviamente in qualità di giudice straniero ho avuto parecchi scambi d'opinione con i più famosi giudici inglesi nonchè i top breeder che hanno presentato i loro cani sia al mattino che al pomeriggio. Durante questi scambi di opinione ho potuto constatare che in Inghilterra lo spauracchio del nuovo standard sembra che abbia già superato la fase iniziale di caos e di paura dopo la stesura definitiva che il Kennel Club ha ufficializzato il 01 ottobre scorso. Tutti, o quasi, sono d'accordo che le varianti, più didattiche che reali, saranno sviluppate nei prossimi anni, il tutto senza panico ed allarmismo, tipico degli appassionati della razza europei specialmente se di matrice latina.
I bulldogs di qualità erano e rimangono soggetti di qualità anche adesso, per cui suggerisco a tutti gli amanti della razza di continuare sulla strada intrapresa (se era quella giusta!!) e a non farsi condizionare da inutili allarmismi prematuri, in quanto il nuovo standard, se verrà ratificato dalla FCI all'ENCI, non sarà operativo prima del tardo 2010; importante allora sarà il ruolo delle società specializzate nell'organizzare dei meeting chiarificatori invitando diversi relatori esperti della razza.
Per quanto mi concerne le femmine in cui credo sono senz'altro di un livello che mi permetteranno di essere ancora in prima linea nello sviluppo della razza. Senza femmine di qualità è impossibile pensare di eccellere, anche se si può aver accesso a stalloni di grido. L'inghilterra è ancora la regina madre della razza in quanto, per quello che ho potuto constatare, possiede almeno 15/20 femmine capaci di primeggiare in qualsiasi Paese europeo.
La cosa peggiore che può capitare ad un allevatore è la cosiddetta "cecità da canile" che può essere superata solo con un sano confronto. L'obiettività quando ci si confronta con soggetti di altri allevatori è l'unico modo per migliorarsi e la collaborazione futura con altri allevatori, di cui non faccio nomi, spero porterà quei risultati a cui l'allevamento Simplydoor si è ormai abituato da tempo.
Mi piace concludere questa mia riflessione con un augurio sincero a tutti gli amanti della razza.
Franco Porta
The different bulldogs
ultimo aggiornamento 20 dicembre 2009
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